Tecnologia

Apple guarda all’ Italia: a Napoli il primo iOS App Development Center d’Europa

Centro sviluppo app apple a Napoli

I nuovi ambiziosi progetti di formazione e sviluppo di Apple passeranno per la Campania, e più precisamente per Napoli. La notizia risale a pochi giorni fa: Tim Cook, CEO diApple ha dichiarato che proprio a Napoli prenderà vita la prima “scuola di idee” della Mela morsicata d’Europa, la seconda al mondo dopo quella già esistente in Brasile. L’ iOS App Development CenterNapoli sarà un vero e proprio vivaio di idee, unico centro di ricerca e sviluppo Apple a Napoli e in Campania: un centro di formazione per i giovani informatici più promettenti, future colonne dello sviluppo software e capitale umano inestimabile per ogni azienda del settore dell’information technology.

Ancora una volta Apple balza all’onore delle cronache nazionali, dopo le recenti vicissitudini (non proprio felici, ammettiamolo) con il fisco italiano; il colosso di Cupertino, fedele alla sua filosofia del Think Different getta proprio nel nostro paese i semi di un nuovo ecosistema digitale, in bilico fra la sfida e l’opportunità. L’ iOS App Development Center di Napoli rappresenterà, dunque, un vero e proprio “faro” della ricerca software del colosso di Cupertino in Italia e in Europa.

<<Tu vuò fà il napoletano>>, potremmo dire scherzosamente a Tim Cook, parafrasando i versi della celebre canzone di Renato Carosone.

Ma che cosa ha spinto un colosso mondiale come Apple ad avviare proprio nel nostro Paese, e proprio in quel nostro sud troppo spesso schiavo di maldicenze e pregiudizi, un progetto così importante ed ambizioso come l’ iOS App Development Center ?
Una prima spiegazione ce la offre proprio il CEO Tim Cook che in visita in Campania ha dichiarato, con questa operazione, di voler aiutare la prossima generazione di imprenditori in Italia, <<un paese che ha dimostrato come l’ eccellenza significhi fare meglio, e non necessariamente produrre di più>>.

Sembrerebbe dunque che Apple, nel suo nuovo centro di formazione partenopeo, punterà ai valori dell’eccellenza, e non ci viene difficile crederlo, conoscendo la cura quasi maniacale con la quale confeziona i propri prodotti e il talento con il quale riesce a fidelizzare i clienti alla sua “filosofia” e a creare aspettativa e desiderio intorno alle sue iniziative.

Quello delle App, del resto, è un business in enorme crescita: l’enorme indotto creato dallo Store della mela è ben noto: in Italia sono circa 75 mila i posti di lavoro legati ad esso e a tutto il microcosmo “made in Cupertino” rappresentato da software e prodotti richiestissimi da un sempre più vasto range di utenti. Senza contare i margini di guadagno destinati ai futuri sviluppatori, categoria che solo in Apple, dal 2008 ad oggi ha accumulato utili per circa 38 miliardi di euro. Cifra che è destinata ad aumentare sensibilmente; con l’evoluzione dei dispositivi elettronici di consumo il tema del software e dell’ecosistema delle app assume un valore di estrema importanza, ed Apple si muove in questa direzione, insieme ai suoi principali concorrenti come Google, Microsoft, Samsung. Si calcola che nel solo periodo di Natale gli utenti abbiano speso 1,009 miliardi di euro in App per i dispositivi a marchio Apple.

A fronte di queste cifre è facile immaginare per quali ragioni Apple investa nella formazione dei futuri professionisti del settore: in questi anni abbiamo assistito più che mai ad una vera e propria trasformazione del mercato tecnologico, sia software che hardware, con dispositivi che diventano sempre più smart, con lo scopo di rendere più comode e semplici le azioni della nostra vita; noi utenti non potremo sapere con esattezza a quali risultati ci porterà questo percorso nei prossimi anni, ma possiamo limitarci a percorrerlo, godendoci ogni novità con passione ed entusiasmo; sapere che parte di questo percorso di sviluppo, grazie agli investimenti di Apple in Campania passi anche dal nostro Paese e dalle sue potenzialità tecniche e creative rappresenta un’ottima ragione per osservare, con fiducia e attenzione, le novità che ci regalerà il futuro.

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