Lavoro

Cerchi o vuoi cambiare lavoro? Ecco 4 regole per scrivere un curriculum per distinguersi

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Cambiare lavoro non è un compito facile, così come trovarlo. Il mercato del lavoro si fa sempre più competitivo e assoggettato a regole spesso di difficile interpretazione per chi vi si affaccia per la prima volta. Uno dei più grandi recruiters americani dà alcuni consigli a tutti coloro che cercano lavoro partendo da uno strumento fondamentale: il curriculum

Se quello del lavoro viene definito, giustamente, un “mercato”, il curriculum può essere tranquillamente inteso come un vero e proprio strumento di marketing: grazie ad esso possiamo presentarci ad una azienda e sperare di poter impressionare positivamente la persona che lo leggerà e valuterà. Il curriculum è quindi, di fatto, il primo vero biglietto da visita con il quale ci presentiamo ai nostri potenziali datori di lavoro. Scriverlo è un compito delicatissimo che richiede grande capacità di sintesi ed autoanalisi e molta intelligenza. Fare un passo falso nella sua redazione, essendo troppo prolissi o vaghi, o peggio ancora presuntuosi, potrebbe fare davvero la differenza.

Tony Beshara è uno dei più noti head hunters americani, che nella sua lunga carriera ha intervistato più di 20.000 candidati, facendone assumere più di dodicimila.

Vediamo quindi quali sono i suoi consigli su come perfezionare il vostro curriculum per passare il primo scoglio che si para davanti a chiunque cerchi un lavoro: la prima fase di selezione.

1. Rilassati: è “solo” un curriculum!

Molti candidati tendono a sopravvalutare la funzione del curriculum, affidando spesso al suo contenuto o alla forma con la quale è redatto il loro intero destino; il curriculum è senza dubbio importante, ma è il modo in cui lo si usa per ottenere un colloquio ad essere determinante!

2. Vendi te stesso, ma fallo in breve!

Essere brevi, concisi e modesti quando si scrive un curriculum non è semplice, e lo capiamo: dopo una vita investita in studi e formazione, omettere anche la più piccola esperienza è sempre un po’ frustrante; forse però non tutti sanno che il tempo medio speso nella lettura di un curriculum è di circa 10 secondi. Avete capito bene: I responsabili delle risorse umane dedicano alla lettura dei CV questo tempo. Nessuna candidatura viene mai letta per intero: ad essa viene riservato il tempo di una scorsa veloce, e se ci sono elementi interessanti verrà riletta più approfonditamente in un secondo momento. Siate quindi concisi e diretti: questo aumenterà le vostre possibilità!

3. L’importanza dei contenuti.

Questo è un errore molto comune: spesso anche i professionisti più navigati inseriscono nel proprio CV dati irrilevanti o di scarso interesse per quelli che sono gli scopi dell’azienda per la quale si sta candidando; cercate di essere il più specifici possibile, diversificando il vostro curriculum a seconda dei casi.

4. Stile e Formattazione: le regole che fanno la differenza.

Nessuno vi vieta di essere estrosi e creativi, sia chiaro: sappiate però che una cospiscua percentuale dei CV che giungono alle aziende vengono cestinati proprio a causa della pessima formattazione: indipendentemente da chi siate o cosa facciate, l’ordine, la chiarezza e più in generale una formattazione ragionata del vostro curriculum è fondamentale per sperare di essere letti. Ricordatevi inoltre di non eccedere nella lunghezza: due pagine sono più che sufficienti, e per quanto la vostra vita possa essere avventurosa, state pur sempre mandando un curriculum e non un romanzo!

Siate concisi, diretti, e cercate di mantenere viva l’attenzione chi avrà il compito di leggervi e di farsi un’idea su di voi. Una volta ottenuto un colloquio, il resto dipenderà da voi e dalla vostra personalità e voglia di farcela. In bocca al lupo!

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