Lavoro

Marketing esperienziale: quando organizzare un evento fa vendere davvero

Marketing Esperienziale

Questi ultimi anni segnati da una profonda trasformazione dei nostri consumi e da un profondo cambiamento nel nostro modo di essere consumatori hanno decretato l’affermazione del potere dei mezzi digitali come veicolo per vendere, comprare e portare avanti strategie di comunicazione e marketing; con l’enorme diffusione di questa tendenza però anche l’altra faccia della medaglia non ha tardato a mostrarsi: se il digital marketing garantisce infinite possibilità di personalizzazione del messaggio e consente di raggiungere target di pubblico apparentemente lontanissimi, è altrettanto vero che il suo uso smodato ha portato ad una sorta di “saturazione” del web, che ha costretto i giganti del web a ristabilire ordine in rete rivedendo più volte i loro algoritmi. La visibilità online non è più facilmente raggiungibile come un tempo e la competizione è spesso durissima.

Gli eventi dal vivo: tutti i numeri di un settore in crescita

In risposta a tutto ciò, molti brand si stanno avvalendo sempre di più di un ritorno al Marketing Esperienziale: vale a dire, in parole semplici, a tutte quelle strategie di coinvolgimento del loro target mediante eventi dal vivo.

A diffondere questa notizia è l’Event Marketing Institute, che ha condotto uno studio su circa 220 aziende scelte fra le “Fortune 1000” del mercato americano e su un campione di 1600 consumatori per cercare di stabilire in che modo gli eventi consumer influenzino percezione e comportamento d’acquisto in chi vi partecipa e in quali settori si rivelino essere maggiormente efficaci.

Coinvolgimento dei consumatori per fare branding (e vendere meglio)

Secondo quanto è emerso dallo studio dell’Event Marketing Institute, l’80% delle aziende che organizzano eventi lo fanno principalmente per rafforzare la loro brand awareness e per aumentare il volume delle vendite. Il Marketing Esperienziale si conferma come il migliore format per coinvolgere i consumatori e si conferma in costante aumento di anno in anno.

Conoscersi, per far conoscere meglio il prodotto

Il 60% delle aziende esaminate dichiara di affidarsi al marketing esperienziale  per far conoscere meglio i propri prodotticoinvolgere attivamente le persone nel mondo del brand. Per la maggior parte delle aziende l’evento consumer rimane anche la migliore occasione per il lancio di nuovi prodotti o per il rilascio di notizie importanti, oltre che un’occasione per acquisire nuovi contatti condurre test di mercato.

Il fascino (in)discreto dei Feedback

Veniamo al dato più significativo dell’intera indagine: quello dei riscontri. 

Il 98% dei consumatori dichiara di essere più propenso all’acquisto di un prodotto che ha visto e testato con mano, mentre il 74%  degli intervistati conferma di avere, dopo l’evento, una percezione migliore dell’azienda o del brand promosso rispetto a prima. Circa il 65% dei consumatori acquistano il prodotto promosso direttamente in sede di evento,  e di questi l’87% acquista anche successivamente, a riprova della grande capacità di fidelizzazione che ha l’evento dal vivo.

L’ “arma” del passaparola

Altra felice conseguenza di un evento consumer è il passaparola: oltre il 96% dei partecipanti dichiara di raccontare l’esperienza vissuta, personalmente o attraverso i social media, innescando un grande effetto di ritorno.