Lavoro

L’imprenditoria italiana? E’ femmina! Previsti fino al 2017 finanziamenti per le giovani imprenditrici

finanziamenti giovani
Anche nel nostro Paese si comincia a dare spazio all’imprenditoria a prevalente partecipazione femminile: un modo per premiare ed incoraggiare la preparazione, la determinazione e il talento delle imprenditrici del Bel Paese, attraverso un protocollo dell’Associazione Bancaria Italiana che prevede prestiti e finanziamenti agevolati, prorogato di recente fino a Dicembre 2017. Vediamo di che cosa si tratta e dove reperire le informazioni per parteciparvi.

La “questione femminile” fra Italia e imprenditoria

Non sveliamo certamente un segreto, nel dire che nel nostro Paese una donna lavoratrice incontri molte più difficoltà di un uomo nel vedere riconosciuti i suoi meriti, a parità di competenze: per tanto, troppo tempo, donne ambiziose e di grande talento si sono viste preferire a professionisti del sesso opposto per semplici (quanto sciocche) questioni di genere.

Secondo il Global Gender Gap Index, l’organismo che misura la distanza fra uomini e donne in quattro settori chiave (economia, istruzione, politica e salute), l’Italia è al 41esimo posto quanto a parità, piazzandosi così fra i peggiori paesi in Europa.

Lungi da noi il voler indagare sulle questioni storiche che hanno portato il nostro paese a questo ben poco lusinghiero risultato, ci limiteremo a dire, non senza entusiasmo, che anche nel nostro Paese le cose stanno cominciando a cambiare: sono sempre di più le aziende e piccole e medie imprese che contano professioniste all’interno del loro organico e in posizioni prestigiose. Una tendenza che porta dei benefici anche sotto il piano economico: La Pepperdine University, uno dei centri più qualificati della California,  ha pubblicato una ricerca nella quale emerge con evidenza che le aziende che hanno più donne in posizioni di leadership hanno ottenuto risultati finanziari decisamente più soddisfacenti rispetto a quelle che ne hanno di meno.

Un prestito per le imprese a prevalente partecipazione femminile

In Italia l’Associazione Bancaria Italiana (ABI), in collaborazione con il Dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei ministri, ha sottoscritto un Protocollo d’intesa che prevede un quadro di interventi per favorire l’accesso al credito delle imprese femminili nelle diverse fasi del loro ciclo di vita.

Tale prestito è stato prorogato fino al 2017: puoi visualizzarlo cliccando qui

I finanziamenti verranno erogati dalle banche aderenti all’accordo, che mettono a disposizione un plafond specifico sulla base dei seguenti programmi previsti dal progetto:

  • “Investiamo nelle donne”: nuovi investimenti, materiali o immateriali, per lo sviluppo dell’attività di impresa o della libera professione;
  • “Donne in start-up”: costituzione di nuove imprese a prevalente partecipazione femminile o avvio della libera professione;
  • “Donne in ripresa”: ripresa di PMI e autonome che, per la crisi, attraversano una momentanea situazione di difficoltà.

Prestito per l’imprenditoria femminile: le banche aderenti

Nella tabella di seguito riportiamo gli istituti bancari che aderiscono al progetto:

banche finanziamenti giovani e prestito femminile

La sospensione delle rate può avvenire una sola volta e per un massimo di 12 mesi, a fronte di alcuni casi specifici previsti dal piano; l’interesse nei confronti di questa tipologia di finanziamento è stato crescente (da qui la volontà di prorogarlo fino a Dicembre 2017) e ci si aspetta di poterne vedere presto i frutti attorno a noi, con la nascita e la crescita di nuove giovani imprese condotte da professioniste creative e capaci.

Appianare il “gap di genere” non potrà che portare dei vantaggi nella nostra imprenditoria e accrescere la nostra reputazione internazionale; che vuole essere quella di un Paese che ha tanta professionalità e competenza da offrire e dove il talento viene riconosciuto, sostenuto e premiato, senza nessuna discriminazione.

In bocca al lupo a tutte le imprenditrici italiane!

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