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La faccia “reale” del Marketing. Daniela Canevaro ci parla di Pro&Motion, Agenzia di organizzazione Live Events

Daniela Canevaro - Pro&Motion
Daniela Canevaro, General Manager di Pro&Motion
Il settore del “Live Marketing” è in forte crescita anche nel nostro Paese: sono sempre di più le aziende che si affidano all’organizzazione di eventi dal vivo come mezzo per rafforzare il loro marchio, creare nuove sinergie fra i dipendenti ed attirare nuovi clienti. Quest’oggi parliamo di questa forma di Marketing con Daniela Canevaro, General Manager di Pro&Motion, agenzia di Organizzazione Eventi che fornisce Hostess, Promoter e Steward per Fiere, Meeting e Campagne promozionali outdoor.

 

Buongiorno Daniela, e benvenuta fra le pagine del nostro blog!Se ti chiedessimo di descriverci la tua azienda Pro&Motion, che cosa ci diresti?

Pro&Motion ha l’energia e il vigore tipici di una realtà giovane e al tempo stesso gode della sicurezza e dell’esperienza grazie alla sua appartenenza alla società di comunicazione Job Group e alla mia personale storia professionale nell’ambito della comunicazione e della pubblicità.

 

Anche in Italia sono sempre di più le aziende che investono nell’organizzazione di eventi dal vivo, come strumento per far crescere la propria brand awareness e per migliorare anche i rapporti fra i dipendenti. Tu che conosci e vivi questo fenomeno ogni giorno che cosa puoi dirci in proposito? E quali sono le caratteristiche che secondo te un bravo organizzatore di eventi deve assolutamente avere?

Gli eventi sono degli eccellenti strumenti di marketing e brand awareness. Anche in un mondo ossessionato dal digitale, il modo migliore per vendere un prodotto o un servizio è quello di organizzare un evento: il coinvolgimento personale e l’interazione face to face permettono di comunicare in maniera molto efficace e di lasciare nella memoria del cliente, un’emozione che durerà nel tempo e che collegherà inevitabilmente alla vostra azienda.

Le caratteristiche che un organizzatore di eventi deve assolutamente avere sono: capacità di organizzazione (il lavoro tattico pre evento è fondamentale), capacità di problem solving (la creatività si esprime anche nei momenti di inaspettata difficoltà ma senza la pianificazione di un piano alternativo non si può andar lontani) e lungimiranza.

 

Per te come è iniziata l’avventura in questo campo?

Ho lavorato per oltre 15 anni nell’ambito dell’editoria, coprendo un ruolo che mi ha vista attiva nella vendita di campagne pubblicitarie e la creazione di progetti ed eventi in collaborazione con le redazioni.

L’interazione con i clienti e con lo staff operativo ai fini dello stesso progetto mi ha sempre appassionata; veder nascere un evento che traduce le necessità di marketing e comunicazione del cliente è entusiasmante.

Pro&Motion agenzia di organizzazione eventi

 

Le competenze di Pro&Motion sono molteplici e non si concentrano solo sull’organizzazione di eventi: offrite anche servizi di street marketing e distribuzione pubblicitaria, oltre ad una vasta offerta di servizi riservati alle aziende e ai loro dipendenti, come l’organizzazione di eventi di team building. Se dovessi dipingere un ritratto del “cliente tipo” di Pro&Motion quale sarebbe? E quali sono le cose che maggiormente vengono chieste al vostro staff?

Pro&Motion si adatta a diverse esigenze del cliente grazie alla sua struttura modulare. La nostra agenzia è organizzata in modo da avere un comparto dedicato per ogni settore perciò il cliente usufruirà soltanto della parte a lui necessaria senza dover “passare” attraverso tutta la struttura.

I nostri comparti sono comunicanti ed agiscono all’unisono quando un cliente richiede più servizi per un unico evento.

Nel “sistema lavoro” di oggi la questione della formazione si fa sempre più importante; come ci si forma per diventare organizzatori di eventi? E cosa consiglieresti a coloro che vogliono intraprendere questa strada?

La formazione ha certamente un ruolo importantissimo perché fornisce gli strumenti base che sono fondamentali nelle fasi di organizzazione e soprattutto creazione di un evento: gestione delle risorse e dei fornitori, logistica, budget, contrattualistica, misurazione dei risultati, studio dell’evento come strumento strategico di comunicazione.

Ma è l’aggiornamento e il continuo confronto con gli addetti ai lavori del settore che possono completare la propria formazione.

Le federazioni congressuali come Federcongressi e quasi tutte le Università offrono master e corsi di approfondimento per diventare Event Manager.

 

Qual è, secondo Pro&Motion, l’ingrediente che non può mancare per fare di un evento una situazione indimenticabile?

ORGANIZZAZIONE: il miglior modo per gestire tutti gli aspetti che fanno di un evento un’esperienza unica e di successo (rientrare nel budget, ridurre al minimo il range di errori, suscitare interesse ed emozioni nel partecipante) è DARSI IL TEMPO GIUSTO PER ORGANIZZARLO.

Inoltre, pianificare ogni singolo dettaglio e ogni possibile eventualità e comunicarla al proprio team di lavoro: il mio motto è Teamwork makes a Dreamwork!

L’avere a che fare con clienti sempre diversi, il dover gestire una grande quantità di variabili e il dover rispettare maniacalmente scadenze e richieste dei clienti immagino richieda grande professionalità e capacità gestionale; quali sono le problematiche con le quali un organizzatore si scontra più di frequente, e quali sono le condizioni ideali di lavoro per un event planner?

Le difficoltà pre evento possono essere legate al limite del budget di spesa (i budget tendono a restringersi sempre di più ma le aspettative rimangono sempre molto alte) o al limite di tempo (può capitare che le imprese diano un preavviso molto breve per  poter pianificare il tutto e una tempistica troppo breve contiene molte sfide: per esempio disponibilità della location, del catering e delle risorse).

Le difficoltà durante l’evento che ci costringono a cambiare il planning possono essere molteplici e di svariata natura. Ma il metodo per poterle affrontare potrebbe essere sempre lo stesso:

1° CALMARSI. Sembra superfluo ma non lo è. Comunicare al proprio staff con un tono calmo eviterà di gettare nel panico i nostri preziosi collaboratori (ed il cliente!)

IDENTIFICARE IL PROBLEMA

DARE LA PRIORITA’ ALLE PROBLEMATICHE PIU’ URGENTI. Eliminare di conseguenza le problematiche che non possiamo gestire per questioni di tempo o di mancanza staff.

Come vedi il futuro di questo settore?

Lo vedo certamente in crescita! Rimane ad oggi uno degli strumenti di marketing di più successo!

Il settore tuttavia dovrà tener sempre più conto degli aspetti che hanno cambiato il nostro modo di lavorare, di vivere ed interagire: il mondo di oggi è social, collaborativo, tecnologico, attento al benessere e all’ecologia.

Questi sono stati i grandi temi dell’ultima convention del PCMA – Professional Convention Management Association- delineando “Il Futuro degli Eventi”.

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