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Email marketing: 3 cattive abitudini da evitare per una buona comunicazione!

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L’email marketing rimane ancora oggi una delle tecniche di promozione più efficaci.
Nonostante sia uno dei sistemi più utilizzati e radicati all’interno di ormai qualsiasi strategia di comunicazione e marketing aziendale, resta però una delle risorse peggio utilizzate in assoluto: per rendercene conto basta semplicemente controllare la nostra casella email e verificare la nostra reazione di fronte ai vari messaggi promozionali che riceviamo: quanti ci suscitano sincero interesse e quanti, invece, vengono visti come informazioni inutili, da cestinare prima ancora di averli letti?

Che cosa dobbiamo fare allora per fare in modo che le nostre comunicazioni promozionali a mezzo mail non finiscano impietosamente nella “Posta Eliminata” dei nostri clienti?

La ricetta per il messaggio promozionale perfetto naturalmente non esiste, ma per cominciare a migliorare la nostra strategia di comunicazione faremmo bene a prestare attenzione ad alcuni consigli che troppo spesso tendiamo ad ignorare; vediamo quali!

1. A nessuno piace parlare con un software

La personalizzazione del nostro messaggio è importantissima, potremmo dire che sta alla base delle regole dell’email marketing: far sentire ai nostri lettori che dietro al nostro messaggio c’è un “elemento umano” contribuisce a dare ai nostri messaggi una parvenza più amichevole, confidenziale, meno invasiva: evitate dunque di mandare le vostre comunicazioni firmandovi com “Admin”  o mettendo come mittente “No Reply”, come spesso ci capita di vedere: questa freddezza di linguaggio, tipica dell’automazione dei software, non solo non piace, ma allontana, rende tutto terribilmente impersonale. Se proprio non ve la sentite di firmarvi con il vostro nome, firmatevi con il nome del vostro brand, o trovatevi uno pseudonimo.

2. Occhio al clickbait!

Alzi la mano chi odia il clickbait, gli annunci ingannevoli, i paroloni roboanti che infestano il web alla ricerca di ingenui dal click facile.
Siamo tutti stufi di mail contenenti annunci ingannevoli o poco chiari: evitiamo quindi di scriverne “di nostro pugno” per i nostri clienti, che, credeteci, ne hanno le tasche piene quanto e più di noi.
Cerchiamo sempre coerenza fra ciò che promettiamo nei titoli e nell’oggetto della mail e quello che effettivamente offriamo: se dopo aver cliccato sul link che abbiamo proposto il nostro cliente non trova esattamente ciò che gli avremo prospettato, il rapporto fra lui e il nostro brand avrà ottime possibilità di incrinarsi per sempre.

Lo stesso discorso, seppur in forma diversa, possiamo applicarlo alle immagini, che sono importantissime e contribuiscono fortemente a rendere il nostro messaggio più attrattivo e potente: assicuriamoci però che le immagini corrispondano con esattezza al prodotto che offriamo, e cerchiamo di non saturare il nostro messaggio con troppe immagini: ricerchiamo sempre il giusto equilibrio fra testo ed elementi grafici, creando un messaggio chiaro e di veloce lettura (il tempo dei nostri iscritti è prezioso!)

3. Il senso della misura

Quante email spedire, e quando farlo? Questo  è il dilemma!

Partiamo dal presupposto che inviare troppe mail difficilmente contribuirà a farvi amare dai vostri iscritti; inviarne troppo poche, al contrario, farà sì che i vostri followers si dimentichino di voi.
Dove sta la soluzione dunque?
Come in molte cose, nel mezzo: trovate un ritmo, una frequenza di invio, e seguitela con costanza: non rompete questa routine se non per qualche occasione speciale (ad esempio un messaggio extra per le feste di Natale, o per le vacanze estive, etc) e rispettate il calendario che avrete stilato: “mancare” un appuntamento denota scarsa attenzione e darà agli iscritti alla vostra newsletter un’idea di approssimazione.
Ma come fare a mantenere questa frequenza?
Potete scegliere un ritmo di invio basso (ad esempio un messaggio al mese), e organizzarvi di conseguenza, oppure potete scegliere di affidare la gestione della vostra newsletter (così come di ogni altro aspetto della vostra comunicazione aziendale) ad una agenzia specializzata, che curi per voi tutti gli aspetti tecnici e organizzativi della vostra comunicazione.

Buona comunicazione!

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