Lavoro

Un ambiente di lavoro collaborativo aumenta la redditività, ma per molte imprese questo non basta

ambiente di lavoro collaborativo

Un ambiente di lavoro positivo e basato sulla collaborazione è in grado di aumentare la redditività aziendale del 30%. Non solo: rappresenterebbe per le aziende un ottimo sistema per attirare nuove professionalità al suo interno e ridurrebbe notevolmente la percentuale di assenze fra i dipendenti. Tuttavia, però, sembrerebbe che molte aziende ancora non investano abbastanza nella creazione di un ambiente lavorativo migliore.

E’ quanto emerge dal Kelly Global Workforce Index, uno studio condotto dalla società di recruiting Kelly Services su un campione di 164000 persone in 28 paesi.

L’ambiente di lavoro ideale è collaborativo, ma le imprese che investono su questo fattore sono ancora troppo poche

Secondo i dati rilevati, circa il 47% dei lavoratori intervistati ritiene che il proprio datore di lavoro promuova il lavoro di squadra, e di questi il appena 43% considera i manager in grado di valorizzare il lavoro in team. L’Italia non solo non fa eccezione, ma offre un bilancio della situazione persino più grave: solo il 27% degli intervistati infatti si dichiara soddisfatto dei sistemi promossi dai manager per favorire lo scambio e la collaborazione fra i dipendenti.

In Europa, il fattore della collaboratività rappresenta una caratteristica primaria fra quelle che dovrebbero caratterizzare il posto di lavoro ideale, seguita dalla cultura dell’innovazione e dall’organizzazione flessibile del lavoro.

Il lavoro di tipo collaborativo, come già avevamo avuto modo di parlarvi in passato, favorisce un clima di naturale coinvolgimento che stimola l’empatia e la creatività, valorizza le capacità dei dipendenti e contribuisce a creare nuovi sistemi di organizzazione del lavoro.

Tuttavia molte imprese non incoraggiano questo genere di approccio, premiando troppo spesso il raggiungimento di obiettivi individuali e sovraccaricando i più zelanti con una mole eccessiva di lavoro, che certamente non contribuisce alla creazione di un clima di scambio con i colleghi.

Secondo l’Amministratore Delegato di Kelly Services Italia, che ha condotto l’indagine, le imprese dovrebbero imparare a valorizzare coloro che sono sia ottimi performer individuali che collaboratori, per favorire un clima di sana condivisione di informazioni e capacità.

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