Lavoro

Nelle Piccole e Medie Imprese italiane torna l’ottimismo: quando la voglia di farcela sconfigge i pessimismi

Secondo uno studio dell’ American Express Global SME Pulse, per le Piccole e Medie Imprese italiane quello attuale è un periodo di grande ottimismo e di forti aspettative; certo, la crisi non è ancora finita e gli scenari economici ancora preoccupano, ma ai vertici di Piccole e medie imprese prevale l’ottimismo e la sicurezza di avere approntato le giuste misure per una crescita degli affari.

Lo studio, che ha coinvolto e intervistato 3200 manager in 15 paesi,  riporta valori confortanti: l’ondata di ottimismo che coinvolge le imprese italiane si “respira” infatti a livello globale: oltre il 58% degli intervistati conferma  di aspettarsi, nei prossimi 12 mesi, una significativa crescita del proprio fatturato aziendale.

Le imprese italiane pensano alla crescita, in barba ai pessimismi

Per quanto riguarda le imprese italiane, il 49% degli intervistati si aspetta una crescita di almeno 4 punti percentuale nei prossimi 12 mesi, mentre un ulteriore 14% s”azzarda” addirittura un incremento dell’8%.
Previsioni simili in termini di aumento della redditività, laddove di nuovo il 49% degli intervistati prevede che l’utile netto salirà di almeno il 4% all’anno per i prossimi tre anni, mentre un ulteriore 19% prevede che la crescita sarà superiore all’8%.

E come la mettiamo con gli scenari economici attuali?

L’incertezza che permea ormai da tempo l’economia mondiale non sembra essere una fonte di eccessiva preoccupazione: oltre i due terzi degli intervistati non vedono l’instabilità dei mercati come una fonte di grosse preoccupazioni; un fatto, questo, che preoccupa invece il 19% degli intervistati.

Ma su cosa puntano le Piccole e Medie Imprese per assicurarsi una crescita sicura? Principalmente su una politica di espansione: Il 40% indica fra i propri obiettivi la crescita della sua quota di mercato, il 34% mire invece all’espansione del proprio business in nuovi segmenti di mercato  e il 31% si dirige con passo sicuro verso il mercato estero con una politica di export dei propri prodotti: export che si calcola aumenterà sensibilmente, dal 19 al 32% nei prossimi tre anni.

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